giovedì 5 marzo 2015

RESPIRIAMO L'ARIA.....

Meteorologicamente parlando dal primo marzo scatta la primavera, mentre dal punto di vista astrale la stagione dei fiori inizia dopo il 21 di marzo. Ieri come negli altri giorni respiravo l'aria di primavera. Ho pedalato in pausa pranzo per un'ora e 40 minuti raccimolando una 40 di km, sono salito dalla Cazzano Monti e sceso a Montecchia. A proposito ribadisco come già detto in questo blog,  la discesa da Località Monti a Montecchia ha bisogno di una mano di asfalto nuovo, pericolosa è dire poco, in curva si rischia spesso di cadere per la presenza di ghiaino, oltre alla penosa malformazione dell'asfalto. Vabbè chissà quando scenderò ancora da li. Poi allungo il tiro verso Roncà e sulla strada di Sarmazza scatto una foto. Nota sulle gambe: pianura mi sembrano due turbine, in salita le sento tirare bene da dietro. Mi sento bene tanto che mi vien da dire che ieri una certa Anna Ferrari che nella foto è nascosta dalla macchina, ha incontrato il Mante, un motivo di orgoglio penso  per lei. AHAHAHAHAH la foto l'ho fatta prima di incontrarla e l'intenzione era di fotografare il campanile.

martedì 3 marzo 2015

DOMENICA CON POCO TEMPO

 Ogni tanto capita di avere una domenica con meno tempo a disposizione delle altre, così rinuncio all'uscita di gruppo per una pedalata in solitaria in mtb sui sentieri della futura DivinusBike.
Parto alle otto puntuali e di gran lena mi dirigo verso i classici 8km fino alla Fittà, Castelcerino e boschetto seguente. Da li pedalo verso il Monte Bastia, dove mi fermo a scattare delle foto. La zona è stata ripulita e ne sono sorti i ruderi dell'antico castello di Cazzano, detto appunto Bastia. Dopo la croce scendo dal nuovo sentiero a tornanti, per poi salire al Monte Mirabello. Li dietro front e ritorno come un caccia verso casa 37km totali, mi sono bastati, mentre lunedì giretto di 50km in bdc, Cazzano, Illasi Lavagno da Montecurto e ritorno su statale.


martedì 3 febbraio 2015

NESSUN PRIGIONIERO


 Domenica ho preferito un'uscita in bdc in solitaria, anzi l'essere solo è stata una conseguenza della decisione di pedalare in bdc. L'appuntamento ufficiale era in piazza alle 8:30 in mtb per affrontare gli sterrati della Benini. Il giro avrebbe richiesto un dispendio oneroso di tempo per una persona come me che ha prole. Così decido di passare lo stesso da piazza, magari avrei trovato alla stessa ora qualcuno con la bdc e con lo stesso mio problema, ma a quanto pare no. Così parto senza prigionieri per un giro che avevo in mente,. Salire a Selva di Trissino passando da Restena e pedalando sulla dorsale a cavallo della Valle del Chiampo e della Valle dell'Agno, poi sarei sceso a San Pietro Mussolino e sarei salito a Mistorighi e ritorno a casa da San Giovanni Ilarione.  Il problema di quando prendo una decisione è che succede sempre qualcosa che rompe i piani, meglio le balle. Così è stato, ad Arzignano foro la ruota posteriore, cambio camera e riparto, ma la pompetta è una pompetta appunto, la ruota non è tanto gonfia e sobbalza. Sosta, sgonfio e manipolo il copertoncino per sistemarlo meglio e si riparte. Il tempo perso è tanto, cambio il programma, da Arzignano decido di salire in Calvarina da San Bortolo di Arzignano. Non  avevo bei ricordi di questa salita, anni passati ho visto tutto il presepe, compresi il bue, l'asinello e i re magi. Mi giravo dietro perchè avevo la sensazione che ci fosse qualcuno attaccato, invece di salire sembrava che la bici volesse tornare giù.
 Stavolta no, la gamba spingeva bene, un bel colpo di pedale, Tengo un passo regolare, i tratti duri sono 4, uno all'inizio, uno a metà e due nel finale prima di Santa Margherita. Sto talmente bene che prendo la dorsale della Calvarina. Sono tutte stradine strette, vallonate ma con rampe da pel d'oca. Non nego che sull'ultima rampa prima del bivio per  il bar Ciclamino, ho iniziato a vedere le prime pecorelle del presepio. Sosta foto del paesaggio e becco anche un aereo che sorvola la mia testa. Premetto che c'è neve, ma le strade sono pulite, mai avrei immaginato che scendere dalla strada delle ex basi avrei trovato quello che ho impresso nella foto. Se lo avessi saputo sarei sceso da Brenton. Neve e ghiaccio per due chilometri erano i padroni della strada, non ho voluto rischiare e me li sono fatti a piedi, correndo anche così dei rischi. Più volte i piedi mi sono partiti per la tangente, ma niente di che. Al Cortivo le strade tornano pulite, e mentre scendo in sella incontro parecchi cilcisti ai quali dico OCIO NEVE. Qualcuno mi ringrazia, altri mi dicono :MA VALA'-
MA VA SU ALLORA- dico io.
Da Roncà mi resta solo che tornare a casa passando prima dalla strada della Germania.
Le sensazioni sono veramente buone, la gamba spinge bene e tira da dietro ancora meglio. In piano meglio della salita, ma anche sulle asperità il colpo di pedale è più veloce del pensiero che magari esagero. Quindi avanti così. Concludo con 53km, se non avessi perso tempo con la ruota, sarebbero stati molti di più, ma va bene così, anche perchè lunedì ho messo in cascina altri 50km in un'ora e 40 circa, passando da Cazzano, la Costa discesa a Lavagno da vie traverse e ritorno in parte in statale e parte da San Vittore, che altro dire? ciao

mercoledì 28 gennaio 2015

112KM IN BDC E...

Domenica uscita di gruppo, 112km con l'obbiettivo di raggiungere il Lago, via ciclabile del Chievo. L'acqua non l'ho vista, ma è stato un bel giro lo stesso. Eravamo in 11,io, Gian, Matteo , Luca S, Luca M, Roberto, El presidente, Il Conte, Pedrosa, Loris e Edo.un bel gruppo folto. Torna il Conte dopo una lunga convalescenza per rogne dovute all'età. Percorso prevalentemente pianeggiante, l'unica asperità è stata una salitella lunga poco più di un km che ha sgranato il gruppo. L'andatura è stata costante sui 30 orari per mantenere il gruppo compatto, sulla salita parte la bagarre. Gian allunga lo seguono Matteo, Pedrosa, Luca S, El Mante.
Si mette in testa il duo Matteo e Luca S e il ritmo aumenta. Si staccano Gian e Pedrosa, da dietro arriva Edo, io tengo il passo con un rapporto piuttosto duro, il ritmo aumenta, penso di staccarmi, ma le gambe dicono di no e aumento, tenendo dietro anche Edo. Scollino assieme ai big di giornata. Nel vallonato che scende ad Albisano , il gruppo si rcompatta in parte. Penso di far partire una stecca su una rampa con il padellone... La stecca parte ma appena scollinato le gambe si svuotano. Penso è la fine invece la sosta per aspettare gli altri mi fa prendere un pò di energia. Qui in 4 torniamo a casa per problemi di tortellini mentre gli altri continuano per il giro previsto. Io, Loris, Luca M, e Roberto formiamo un trenino che ha un pò di fretta di tornare a casa. Tra i 4 sono quello con la gamba più tirante, senza vantarmi ma in questo periodo in pianura tiro i 40orari senza fatica. Penso di mettermi in testa e tirare il gruppo fino a casa, pensando che riescano a sfruttare la scia. Dopo pochi km mi chiedono di calare il ritmo, così scendo ai 30 e con cambi regolari arriviamo in statale. Nelle vicnanze di Caldiero ci passa un treno di 3 ciclisti tra i quali una femminuccia. Qui mi parte l'embolo ma di brutto brutto, erano anni che non mi partiva così cattivo. Buuum hanno 100mt e li recupero senza fatica, viaggiano ai 37 subito i compagni mi seguono, poi non li vedo più. Mi stacco per aspettarli, poi dico ma siamo a Caldiero manca poco, gioco all'elastico mi stacco poi li riprendo loro viaggiano sempre attorno ai 40, così arrivo alla rotonda dell'autostrada io giro per Monteforte mentre loro continuano in statale. Arrivo a casa alle 12 e 43, un pò in ritardo ma insomma  dai per una volta ci può stare. 

martedì 20 gennaio 2015

BICI

Le scarpe da running sono in pausa e non so fino a quando, mi sono autodiagnosticato la sindrome della banderella ileo tibiale. Si autodiagnosticato perchè non ho tempo per andare
 dal fisioterapista, mi sono consultato sul web e i sintomi sono quelli. Dolore del ginocchio che compare dopo circa un'ora e che continua dopo l'attività. Così sono risalito in bici e continuerò fino a data da destinarsi. Il web consiglia riposo da qualsiasi attività per 6 settimane, ma chi sta fermo tutto questo tempo? Divento un barile che rotola.... Ho provato la bici e non sento alcun fastidio. Via allora sono 3 settimane che pedalo e sento che ho già una buona gamba. Due domeniche fa sono uscito con il resto del team in mtb per fare la Val Tanara. Tanta salita anche più del dovuto, sono andati alla ricerca pur de rampegar....... Alla Pala visto l'orario ho detto ciao alla combricola e sono tornato a casa su bitume. Mi concedo pedalate per lo più pianeggianti tanto ci pensano gli altri a farmi far salita alla domenica. Pedalo in pianura perchè fa freddo e le eventuali discese dopo le salite mi fanno sentire un pò tanto anzi troppo il freddo. Anche ieri una 50ina di km sul collaudato circuito della valle di Mezzane. Salgo a Mezzane per vie traverse e scendo dalla provinciale e statale fino a casa.  Andata in risveglio e ritorno un pò più allegro. Vedo già una gamba interessante che riesce a tenere i 35orari in senza fatica e che riesce a prendere la scia dei camion. Sono combattuto perchè correre mi piace e riesce a concilliare i tempi la bici è più affascinante ma porta via tanto tempo, in queswto periodo ci sta dentro perchè le giornate brevi, il freddo e il mal tempo scelgono per me i rulli e questo mi basta, ma in futuro con il caldo che verrà non è molto salutare fare i rulli, boh vedremo

martedì 2 dicembre 2014

PAUSA BICI

L'ho sempre detto: se non ti prendi una pausa, sarà il tuo corpo che te lo impone. Infatti la scorsa settimana durante il medio di mercoledì ho sentito un leggere fastidio al ginocchio sx, esternamente, ma poi era scomparso. Venerdì invece durante un lento di soli 8km, il fastidio è ricomparso,ma è rimasto tale fino alla fine. Quando mi sono fermato è iniziato un dolore intenso che mi ha fatto vedere le stelle sia nel premere la frizione della macchina che nel salire le scale del condominio. Le bestemmie che ne sono uscite sono indicibili, adesso mi sono imposto un periodo di stacco dalla corsa, così ho ripreso la bici. Domenica non avevo alcuna voglia di andare in bdc, sono salito sulla mtb e via senza meta. Prima tappa il Castello di Montebello per vedere se ci sono sentieri interessanti, ma l'area è completamente recintata, ma secondo me ci sono tutti i presupposti per un parco giochi da sbogolo. Così sono salito all'Agugliana attraverso il sentiero Filotto. A metà provo uno sterrato invitante, così inizia un classico delle mie uscite, il giro alla Cazzo. Non sono mai tornato indietro, ogni sterrato imboccato finiva sempre in qualche parte. Arrivato all'Agugliana continuo su asfalto verso Santa Margherita, il brutto di questo periodo è il rischio di prendersi un'impallinata dei cacciatori, i quali si recintano la zona chiudendo gli sterrati con una catena, se la oltrepassi moh sono affari tuoi. Così dopo vari giri scendo su un sentiero che inizialmente è recintato, poi diventa sterrato e a tornanti fino a San Zeno tra Terrossa e Roncà. Divertente e molto panoramico. Sono le undici e inizio la marcia verso casa, ma visto che sono li non posso farmi mancare il sentiero degli alpini, che da Terrossa mi porta al cimitero di Gambellara. Un bel tratto sotto bosco da guidare. Arrivo a casa verso le undici e mezzo, proprio da bravo buteletto.
Ieri niente attività il mattino ho lavato le luride bici, e poichè in bici da strada sto male in sella, mi fa male la schiena e le gambe, finalmente sono andato da Piazza a farmi mettere in sella e dar una sistemata a sta benedetta bici. Pensavo che fosse piccola per me, invece con un tira molla di viti e smanettamenti vari adesso sto proprio rilassato sopra. E' un'altro pedalare, le spalle sono meno contratte, le gambe girano rotonde e la visuale della bici dalla sella è un'altra. Mi sono solo detto L'ERA ORA.

martedì 25 novembre 2014

E POI....

Dopo la mezza di Riva mi sono concesso una settimana lontano dalla corsa. Niente attività, strano per me essere riuscito a non far niente. Ho ripreso la domenica 16 novembre con una corsetta di 16km. Dal lunedi successivo sono iniziati i lavori per la preparazione invernale, così mi è stato detto.

  •  Lunedì riscaldamento di 4km poi allunghi in salita 10x 100mt e ultima mezz'ora a ritmo medio.
  •  Mercoledì 3km di riscaldamento poi 10km al medio.
  •  Venerdì 30minuti di riscaldamento poi esercizi di elasticità e potenziamento 5x800 un esercizio ogni 200mt. Tra una serie e l'altra recupoero di 200mt. 
Questo è stato il programma della scorsa settimana dove ho sostituito la domenica con un'uscita in bdc in compagnia di 4 ore invece di 1 ora e mezza di corsa lenta. Diciamo che tutto è andato benone, pensavo fossero meno duri i lavori invernali, invece sono tosti. Anche domenica è andata benone, nonostante i mesi lontani dalla bici, le gambe giravano abbastanza decentemente. Certo le uscite da bim bum bam sono un lontanissimo ricordo, è stata una scampagnata, cosa strana ai 30 km/h in  pianura mi sembrava di volare, non sono più abituato. Questa settimana si ripetono i lavori di quella scorsa cercando di aumentare il ritmo medio. Per domenica mi sta balenando l'idea di pedalare sugli sterrati della Calvarina...... Chissà