martedì 2 agosto 2011

TAPPA 31/07 MONTEFORTE DURLO CAMPOFONTANA TREGNAGO MONTEFORTE

Giornata che inizia con la solita sveglia che suona alle 07:20, colazione e via in piazza, alla pesa mi accorgo di avere troppa aria sulle orecchie, cacchio il casco. Così torno a casa per prenderlo e arrivo in piazza un pò in ritardo ma nello stesso tempo arriva Edoardo così penso che le bestemmie ce le siamo spartiti in due. La sera prima avevo espresso il desiderio di fare la salita che sale da Crespadoro, passa da Durlo e arriva a Campofontana, non l'avevo mai fatta. Ecco che il mio desiderio la mattina dopo viene esaudito. Si parte, direzione vallata del Chiampo, siamo in 6 Matteo, Edoardo, Gian, Luca M, io, e il mitico Pantano ma da domenica è stato battezzato Pantani. Andatura sorniona, sui 30 orari, ma già li si vedeva che era forse un pò elevata per qualcuno. Matteo e Edoardo scandivano l'andatura, io come al solito mi mimetizzo nel gruppo, poi vedendo che Pantano si staccava, cercavo di tappare i buchi, riportandolo sotto. Non sempre ci riusciva, così lo aspettavo e la distanza aumentava. Di questo non me ne accorgevo perchè si iniziava a chiacchierare e si perdeva di vista il gruppo, è l'arma segreta di Pantano.
Tra una parola e l'altra il gruppo rallenta e ci riuniamo tutti, anzi c'è un nuovo personaggio; un nonnino di 70 anni con una Chesini anni '80 che nel tratto Arzignano-Chiampo si era unito a noi. Il tipo sale di padella e non fa alcuna fatica a tenere il passo. Poi gira per salire a San Giovanni mentre noi tiriamo dritti. Arriviamo ai piedi della salita che qualcuno ha sussurrato essere lunga 10km. Non mi spaventa, mi metto davanti e i primi km faccio l'andatura senza forzare per tenere unito il gruppo, anche su consiglio del Gian. Poi Matteo si mette davanti e sale del suo passo, restiamo in 4 Edoardo, io, Luca e Matteo. L'andatura aumenta ma in un tornante bevo, parlo con Edoardo e mi va di traverso l'acqua; quando se vol fare massa robe. Inizio a tossire e intanto perdo il treno, non riesco a smettere e da lontano si sente:Fuma fuma.
Uffa l'è l'acqua che l'è na so dalle canne del fià( come dice il nonno di Laura).
Mi ripiglio, pedalo abbastanza bene, vedo il conta km che segna 6 km e penso che sia quasi finita. Riprendo Luca e tengo il suo passo poi alzo gli occhi e capisco che la strada deve fare il giro del monte, altro che 4 km alla fine. Il morale mi va sotto i tacchi e intanto anche il Gian si rifà sotto. Arriviamo intanto tutti assieme a Campo con un ritardo di 1 minuto da Matteo e Edoardo. Aspettiamo Pantani ma dopo 15 minuti non lo vediamo arrivare e così gli andiamo incontro. Gli diamo un goccio di Cocacola e si riparte. Alla fine sta salita misura 15km e non è certo facile la sua ascesa, penso che passerà un pò di tempo prima di rifarla. Scendiamo a S. Andrea e qui provo la mia Wilier in discesa, è spettacolare tengo le mani basse e imposto le curve in maniera pulita, cosa mai fatta con l'altra, a volte devo rallentare per non toccare Edoardo. Scesi nella provinciale di Tregnago, arriviamo fino a Illasi per salire ai Tosetti dalla piazza. Non è impegnativa ma volevo riscattare la magra salita di prima. Così mi metto a menare di padella e tengo un'andatura sui 25 così per evitare scatti da parte di qualche scalatore. Infatti fino ai -20metri dal gpm ero in testa poi invece di scendere di un dente lo aumento perdendo giri favorendo così Matteo e Edoardo che mi superano. Che nervoso ho sbagliato a premere la leva, volevo alzarmi sui pedali e ballare la milunga come Contador,ahahahahahah, invece mi sono seduto ancora di più. Scendiamo dalla cabina e ritorno tranqui fino a casa. Una tappa se tenuta su alti ritmi e con qualche salita in più sarebbe risultata più competitiva, ma nonostante ciò sono stati 93km piuttosto piacevoli e sopprattutto in compagnia che è quello che conta di più. Per quel che riguarda le condizioni fisiche la mia non era al top ma lo immaginavo dopo le tirate in settimana non potevo pretendere di essere arzillo la domenica. Matteo e Edoardo è inutile dire che i caccia confronto a loro vanno al rallentatore, mentre Luca M reduce dai 4 passi fatti una settimana fa dimostra una bella gamba reattiva, il Gian l'ho visto bene e la sua condizione esce alla distanza. Pantani......c'è.

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