martedì 9 agosto 2011

TAPPA DOMENICA 07/08 IN BDC 115KM

Sabato sera arriva un sms di Andrea B. con scritto: il presidente ci porta a fare un bel giro ritrovo ore 08:00 in piazza, porta con te da mangiare.
Bene ci tiriamo il collo sulla distanza, panini con marmellata, barrette e soldi faranno parte del mio equipaggiamento. Alle otto sono li alla partenza, giornata che si preannuncia calda, gia di primo mattino, siamo in 8: Luca M, IO, Andrea B, il presidente, Umberto, Matteo, Edoardo e il Gian. Via si parte decidiamo la prima destinazione, la salita della cabina per riscaldamento. Nel tratto che ci porta a Cazzano viaggiamo in doppia fila, l'andatura la fanno Matteo e Andrea B, io sono dietro Umberto, sono ancora imbambito di sonno ma mi accorgo di una cosa: i pantaloncini di Umberto sono trasparenti ma per non sparare una cavolata lo faccio notare a Luca M, proprio quello giusto. I pantaloncini erano consumati e si vedevano chiaramente le chiappe, roba sexy brrrrrr. Questo diventerà il tormentone di giornata forse troppo tormentoso, visto che a fine giro Umberto non sembrava molto propenso alle burle. Questo per me subito era un motivo per ridere, poi pensandoci un pò ho pensato: Cavolo ne ha fatta di strada per consumare in quel modo i pantaloncini, d'altro canto sarà uno dei prossimi randoneer che prenderà parte alla Parigi-Brest-Parigi e indosserà anche lui la maglia della nazionale italiana randoneer.
Passiamo alla tappa sulla prima asperità mi scaldo cambio il ritmo per alzare i battiti, poi rallento poi accelero e scollino tra i primi. Discesa a Illasi e qualcuno suggerisce di fare la Pissarota, ma nessuno conosce bene la strada, ma per una volta io la conosco e da sborrone a Montorio mi metto davanti assieme ad Edoardo. A Pigozzo qualcuno si chiede se sono sicuro della strada io dico di si e dopo il ponte mi viene chiesto quando inizia la salita, rispondo che è tutta così non è dura e allora qualcuno aumenta il ritmo, io fatico a tenerlo, ma sono li. La fatica è spiegata nel post precedente, che non si venga a dire che son tristo, non sono al massimo della condizione ma no tristo. Il gruppo si allunga, al bivio per San Rocco, sinceramente ne ho le scatole piene della Pissarotta, suggerisco di girare li. Aspettiamo il resto e saliamo da li. Andrea B, gran gamba la sua, parte in progressione, Gian, Luca e io teniamo il passo, il ritmo aumenta, io rimango in coda al gruppetto. Da notare che sia Matteo che Edoardo non facevano parte della fuga, si sono risparmiati per spettinarci dopo. Nel gruppetto di testa Andrea prova il forcing, Gian e Luca provano a starci dietro ma prima Luca poi il Gian tentano di aumentare, ma non riescono a riprenderlo. In un tratto di falsopiano mi metto in testa ai due e aumento il passo, li perdo entrambi e a 1km dal gpm vedo Andrea a circa 30 secondi, ma non riesco a recuperare il gap. Così al gpm di San Rocco transitano Andrea B, io,
Gian, Luca, edoardo e Matteo, Umberto e il presidente. Edoardo fino a San Rocco ha subito 2 forature. Riunito il gruppo, prendiamo la via per Velo, strada sempre che sale a volte si fa impegnativa, sinceramente a me quel tipo di salite con strada larga e che si alza senza tornanti non piace, pensavo che fosse presa con un ritmo alla volemose ben invece qua escono i veri duri, Matteo e Edoardo iniziano a menare come fabbri, ci allunghiamo in fila indiana, fino a perderci di vista, i primi a staccarsi sono Umberto e il presidente, poi il Gian, io tengo un pò il passo, ma viste le previsioni di un giro lungo, ritiro la mia incudine e li lascio andare, a Velo arrivo forse con qualche minuto di ritardo da Matteo e Edoardo poi Andrea Luca e io. Pausa cocacola, rifornimento di acqua e giù fino a Selva; altra salita in programma sarà la trincea. All'inizio della salita è sempre Andrea che fa il passo ma siamo tutti li uniti, anche Umberto tiene per un bel quarto di salita il nostro passo. Andrea decide di rallentare ad aspettare il presidente, continua Edoardo seguito da Luca, io e più indietro il Gian con Matteo, supero Luca per raggiungere Edoardo, sono li a 10metri, non so se sta salendo al limite, il mio cardio continua suonare quando supero i 171 battiti, che caspita suoni che ne ho ancora penso. Al bivio per i Roncari chiedo ad Edoardo di aspettare gli altri per non perderci, ma non sono molto lontani, Matteo ci supera assieme a Luca, io mi metto in coda ma sento che ho perso il ritmo, mi sono piantato, Edoardo prima rimane attardato poi li recupera tutti, io mi riporto su Luca ma ormai il barile è vuoto. Il bello della salita arriva negli ultimi km con pendenze più toste, ho la spia della riserva accesa, salgo con il mio passo,di conserva andata a male, Matteo ed Edoardo non li vedo più Luca lo sto perdendo, che tristo che sono, non so con quale ritardo arrivo a Campofontana, ma le gambe sono molliccie. Pian piano arrivano tutti, l'orario e la stanchezza mi suggeriscono di tornarmene a casa, qualcuno mi segue, mentre il presidente sempre irriducibile, Andrea e Edoardo scendono a Crespadoro. La discesa fino San Giovanni fila via veloce, poi quando la strada spiana ci mettiamo in fila e un pò a testa tiriamo il gruppo, mai scesi sotto i 40 orari.Sorprendente la sparata di Umberto, dalle Boarie fino a dopo Montecchia 45 orari e per dargli il cambio gli ho chiesto scusa posso? Sarà stato il nervoso per le burlate di giornata. In conclusione un 115km con tanta salita, dove le condizioni di Matteo Edoardo sono fuori dal normale non hanno mai crisi, mi fanno venire il nervoso, non hanno giornata storta. Alla fine mi consolo dicendo che un bel giro non si misura dalla prestazione ma dalla compagnia; la battuta sulla buccia della banana biodegradabile mi fa ancora ridere, che ci volete fare me godo con poco

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